Il Papa in Albania, misure di sicurezza eccezionali. Ai vescovi: “Sappiate mettervi in ginocchio”

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By Redaksia on September 20, 2014. No Comments

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CITTA’ DEL VATICANO – Per Francesco è il quarto viaggio internazionale, in primo in un Paese europeo. Una visita lampo a Tirana, dove si fermerà per poco più di 10 ore. Con arrivo previsto alle 9 e la partenza alle 19,30. Bergoglio ha due scopi precisi: rendere omaggio al sacrificio dei martiri e incoraggiare la collaborazione tra le religioni. Il Vaticano auspica per Tirana una piena integrazione nell’Unione europea. L’Albania, ha spiegato il Pontefice domenica all’Angelus, “ha tanto sofferto a causa di un terribile regime ateo e ora sta realizzando una pacifica convivenza tra le sue diverse componenti religiose”. Il segretario di Stato Pietro Parolin è stato ancora più esplicito: “L’Albania esce da un lungo inverno d’isolamento nei confronti degli altri Paesi e quindi la Santa Sede offre il suo incoraggiamento e il suo sostegno all’integrazione europea”.

Il viaggio capita peraltro in un momento di particolare tensione, per i timori legati alle minacce dell’Is. Le autorità albanesi hanno predisposto misure di sicurezza rigidissime: 2.500 poliziotti sono stati mobilitati. In tutta la zona centrale di Tirana, dove è previsto il grosso delle attività del pontefice, la polizia ha predisposto 29 posti di blocco. Vietata la circolazione delle auto private, tutti quelli che intendono partecipare alla messa saranno minuziosamente perquisiti. Il ministro dell’Interno albanese, Saimir Tahiri, si è mostrato rassicurante: “Non c’è alcuna indicazione che ci permetta di dire che la vita del papa sia sotto minaccia. Abbiamo però preso misure di sicurezza senza precedenti, per garantire l’ordine pubblico e la pace in occasione di questa visita”. Il Papa – per raggiungere la piazza della messa – userà comunque la papamobile scoperta.

Il programma della giornata è fitto di appuntamenti: l’incontro con i vescovi locali alla Nunziatura, quello interreligioso all’Università cattolica di Nostra Signora del Buon Consiglio. Alle 17 i Vespri nella cattedrale di Tirana con sacerdoti, suore, ma anche laici che stanno lavorando per la crescita della Chiesa albanese. Infine l’abbraccio coi in bimbi orfani, disabili, in difficoltà del Centro Betania a Bubq Fushe-Kruje, ad una trentina di chilometri dalla capitale.

La vigilia del viaggio è stata intensa. In un discorso consegnato ai vescovi che partecipavano ad un seminario sull’evangelizzazione, Bergoglio ha detto: “La Chiesa ha bisogno di Pastori, cioè servitori, di Vescovi che sappiano mettersi in ginocchio davanti agli altri per lavare loro i piedi” come fece Gesù con gli apostoli. E ai vescovi di Propaganda Fide: “Come vorrei che anche i vescovi cinesi fossero qui” ma “auspico che quel giorno non sia lontano”. E loro non hanno fatto un corso come gli altri ma “un corso esistenziale”.

Papa Francesco ha poi risposto a una esigenza sollevata da tempo, per accelerare l’iter che porta alla nullità dei matrimoni celebrati in Chiesa. E, a pochi giorni dall’inizio del sinodo, ha istituito una “Commissione speciale” per riformare il processo matrimoniale canonico. Troppo complicato oggi l’iter e soprattutto troppo lungo. In questa ottica si studierà una riforma che salvaguardi però il principio di indissolubilità dei legami. “I lavori della Commissione – assicura la Santa Sede – inizieranno quanto prima e avranno come scopo di preparare una proposta di riforma del processo matrimoniale, cercando di semplificarne la procedura, rendendola più snella e salvaguardando il principio di indissolubilità del matrimonio”.

Intanto il dibattito sulla questione dell’ammissione ai sacramenti per i divorziati risposati, tema che sarà all’esame del prossimo Sinodo sulla famiglia, oggi registra la voce del cardinale, Walter Kasper, che più di altri ha mostrato aperture sul tema. Ma ora avverte: per quanto “urgente”, il tema dei divorziati non è l’unico sul tavolo del confronto tra i vescovi in agenda ad ottobre. “Secondo la volontà del Papa va discusso” ma ridurre il Sinodo solo a questo sarebbe “una delusione per tantissimi fedeli”.

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